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Sopravvivere alle urgenze!

"E adesso cosa faccio? Sopratutto COME lo faccio?"
E' il dilemma che martella tutti, quando si inizia questo percorso.
E se dovesse capitare un'urgenza in reparto?
Non starò di certo a dire cose ovvie tipo: prima di lavorare in un reparto di area critica dovresti fare almeno un anno di esperienza in medicina e/o geriatria. Spesso reparti sottovalutati ma che, davvero, possono insegnarti tanto. Anche il semplice reperire un accesso venoso periferico su un paziente fragile può farti capire i vari punti di repere. Insomma, essere (e non fare) infermiere non è solo conseguire una laurea. Per essere infermiere c'è biosgno di tempo, di studio, di passione, di curiosità, di esperienza. Dopo 3 anni fai l'infermiere, sei abilitato per questo. Ma non lo sei. Non nel modo in cui io intendo l'infemireristica. Ma qui non stiamo discutendo di questo ma di come gestire un'urgenza improvvisa.
Prima di tutto consiglio a chiunque un bel corso ALMENO BLSD. Saper usare il defibrillatore deve essere considerata la cosa base nel nostro lavoro. Dopodoché aggiornatevi sulle ultime linee guida. Seguite la mia pagina su instagram @infermierealessio (mi trovate anche su youtube e sul canale whatsapp) per scoprire ogni giorno cose nuove. Come la mia ce ne sono diverse. Trovate il vostro punto di riferimento per prendere spunto. Dopodichè aumentate la vostra voglia di sapere in modo autonomo.
Trovate un tutor. non necessariamente il tutor lo si ha quando si è studenti. E' possibile scegliersene uno anche da infermieri. Quel collega spigliato, sveglio, preparato. Non deve essere per forza "carino e coccoloso", anzi. Impararete col tempo che forse questi ultimi sono apprezzati da tutti per i sorrisi. Ma a livello di preprazione in termini di aggiornamento lasciano a desiderare.
Una volta trovato il vostro "faro" osservate tanto. Fate domande. Mettetevi in discussione.
Leggete libri e compratevi dei manuali. Nessuno potrà mai criticarvi perché sfogliate libri scientifici a lavoro. Informarsi e aggiornarsi fa parte del nostro percorso. Imparate a gestire l'ansia, prima di gestire l'emergenza. Fate sport dove portate al limite il vostro respiro. Il cuore in gola. E poi meditate.
Vedrete che man mano che passeranno i giorni, le settimane, i mesi, sarete sempre più sicuri di voi.
Se avete modo dialogate col vostro team di emergenza o con gli anestesisti. Spesso sapere "cosa vogliono" è un buon modo per dimezzare il tempo anticipando le loro mosse.
IMPARATE i farmaci. Come agiscono, le loro diluizioni, gli eventuali antidoti. Siate curiosi.
In tal proposito voglio farvi un "regalo". Vi Scrivo lo schema delle diluizioni dei farmaci in emergenza e per intubazione. IMPARATELI come fossero la vostra Bibbia!
Per tutto il resto: CHIEDETE!
Farmaci in urgenza:
- ATROPINA: 2 fiale PURE
- ADRENALINA: 1 fiala PURA
- EFEDRINA: 1 fiala in 10 cc di NaCl
- MIDAZOLAM: 1 fiala in 5 cc NaCl ( 1 mg/ml)
- NORADRENALINA: 1/2 fiala in 20 cc NaCl (50 gamma)
- PROPOFOL 1%: 1 fiala pura in una siringa da 20 ml
- CATAPRESAN: 1 fiala in. 10 cc NaCl
E se il medico deve intubare? Cosa preparo?
- PROPOFOL 1% in una siringa da 20 cc
- MIDAZOLAM 1 mg/ml
- ESMERON (ROCURONIO) 2 flaconcini (si trovano in frigo) puri
- FENTANEST (ATTENZIONE: stupefacente, si trova in cassaforte e va giustificata la movimentazione su registro) 1 fiala pura!

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