Inizi il turno col sapore di caffè in bocca. Un sorriso, un saluto e le consegne.
Accedi al tuo account da triagista, inspiri ( oh, il mindfulness che buona cosa che è) e dai inizio alle danze.
24 pazienti in attesa.
E inizi a prenderti i primi commenti poco carini. Mantieni la calma, cerchi di far calmare le acque, inspiri (di nuovo).
Ma il paziente è poco paziente e il parente lo è ancora di meno. E così il tuo lato calmo deve alzare l'asticella e mettersi alla prova mentre loro offendono perché
"Aspettiamo da 4 ore per una febbre che dura una settimana!"
Esatto. D A U N A S E T T I M A N A .
Alla tua domanda: "Ma il medico curante che dice?"
La risposta del parente del paziente poco paziente è: "Non lo abbiamo sentito."
E tu, mentre nella tua testa cala il sipario, cerchi di respirare profondamente.
Fatto questo preambolo vorrei, ora, fare un po' di educazione sanitaria. In pronto soccorso ci si va per le urgenze ed emergenze (L'EMERGENZA è una condizione che pone il paziente in imminente pericolo di vita e richiede un intervento immediato. L'URGENZA è una condizione che, in assenza di adeguato trattamento, può diventare critica.) per tutto il resto c'è il Medico di Famiglia ( Medico di Medicina Generale) e la Guarda Medica.
O gli ambulatori infermieristici. Detto questo non è raro che in pronto soccorso oltre il 70% degli accessi avviene per codici minori. codici che potrebbero essere gestiti altrove e in maniera diversa.
Non dimentichiamoci mai che mentre fuori il paziente poco paziente ha la forza di lamentarsi per l'attesa, dentro c'è sicuramente un paziente molto paziente che è attaccato ad un ventilatore. Priorità.
Oltre al fatto che il PS andrebbe evitato a più non posso vista la mole di agenti patogeni che lo popolano.
Non è difficile che un paziente fragile venga per una cistite ed esca (la dico a caso) con un polmonite.
Quindi, cari parenti dei pazienti... Prima di aggredire il personale di triage pensate se la vostra condotta è stata corretta e se vi ritrovate in una situazione di Emergenza / Urgenza.
Perché, ripetiamolo tutti insieme: Se il vostro codice colore fosse alto sicuramente stareste già in visita!
#infermierealessio #nursevive #alethenurse #prontosoccorso
Ehi ragazzi. Questo capitolo di NurseVive è per voi. Per chi ogni mattina combatte contro la sveglia. Per chi vive la vita del tirocinante sulla propria pelle, ogni singolo giorno. Suona la sveglia. È ancora buio. Sempre. Quel buio che ti entra negli occhi prima ancora che tu riesca a capire dove sei. Cinque. Cinque e mezza. Sei meno un quarto. Non importa l’ora: è sempre troppo presto. Ti alzi con il corpo pesante e la testa che implora altri dieci minuti. Solo dieci. Ma sai già che non puoi. Caffè al volo. Un morso a qualcosa che non sa nemmeno di colazione. Zaino in spalla. Divisa piegata. E via. Chilometri. In macchina, in treno, in autobus. Facce assonnate tutte uguali, sguardi persi, cuffiette nelle orecchie e silenzi rumorosi. Pendolari della fatica. Pendolari dei sogni. Arrivi in aula. Lezione. Appunti scritti di corsa. Terminologia, protocolli, farmaci, anatomia, responsabilità. Tante responsabilità. E poi… subito tirocinio. O a volte il contrario. Tirocin...
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